Santi e Personaggi

Il culto delle reliquie nell' Abbazia di San Salvatore

Da tempo immemorabile il pomeriggio dei 1° dell’anno- attualmente a conclusione della S. Messa pomeridiana – si celebra una liturgia suggestiva, ossia la benedizione con le reliquie dei Santi, conservate negli armadi seicenteschi ai due lati dell’altare maggiore in quaranta antichi reliquiari. E’ ciò che rimane del ricco patrimonio di reliquie venerate fin da tempi molto antichi nell’Abbazia di S. Salvatore, meta dei pellegrini che risalivano dalla via Francigena che si snodava a valle, attirati dalla fama di questo culto dei Santi che fu, fin dal lontano Medioevo, una delle caratteristiche dell’Abbazia.

La pergamena che ricorda la consacrazione (il 13 novembre 1035) della nuova chiesa abbaziale voluta da Winizzo è una fonte preziosa per conoscere il culto delle reliquie dei Santi nell’abbazia amiatina.

Se da un lato abbiamo notizie dell’importanza storica, economica, strategica, politica della nostra Abbazia, dall’altro sappiamo pochissimo della sua vita spirituale e culturale; abbiamo solo delle tracce, delle “piste” di ricerca non ancora percorse e che, pure, se “lette” con la necessaria attenzione, possono dirci molto sugli aspetti spirituali di questa antica Abbazia.

E’ il caso, appunto, di ciò che resta dell’antico culto delle reliquie, a cui l’attuale Parroco, Don Amedeo M. Riccardi, ha voluto dare una nuova solennità nella celebrazione del 1° dell’anno, riordinando l’elenco delle tante reliquie ancora presenti. Anche il culto di S. Marco Papa, che risale a tempi antichissimi e che è testimoniato in documenti che solo di recente sono stati presi in considerazione dagli studiosi, conferma questa ricchezza spirituale, che doveva essere l’aspetto principale della nostra Abbazia.

Quando il granduca Pietro Leopoldo di Toscana nel 1782 soppresse S. Salvatore, quasi tutte le reliquie vennero donate dai monaci cistercensi alla comunità di Abbadia, per la grande devozione che il popolo aveva verso la festa di S. Marco Papa.

Fu proprio per custodire le sacre reliquie che nel 1795 nacque la Compagnia di S. Marco Papa.